Statuto dell’Associazione “Vivere in salute”

ART. 1 – DENOMINAZIONE

1 -Ai sensi degli art. 36 ss. C.C., è costituita un’Associazione denominata “Vivere in salute”. L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro.

2 – La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria degli associati.

ART. 2 – SEDE

L’Associazione ha sede in Ferentino (Frosinone) via Casilina Sud km 80.00,  ma potrà istituire sedi secondarie, filiali ed uffici di rappresentanza ovunque, in Italia e all’Estero.

ART. 3 – SCOPO DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione ha per finalità:

  1. Favorire la conoscenza e la diffusione dell’utilizzo di ACQUA ALCALINA e di prodotti alimentari biologici Alcalini tra gli Associati e l’utilizzo di appositi macchinari per la filtrazione e ionizzazione dell’acqua da montare ed utilizzare a casa propria .
  2. Diffondere tra gli associati informazioni sanitarie e medico – scientifiche atte a migliorare lo stato di salute e di benessere tra gli Associati.
  3. Diffondere e promuovere la ricerca medico – scientifica mondiale per curare le malattie considerate gravi e rare.
  4. Assistere le persone disagiate nei limiti delle possibilità dell’Associazione.
  5. Mettere un pool di medici specialisti a disposizione degli Associati a livello gratuito.
  6. Promuovere gratuitamente feste,convegni,gite,viaggi,visite per gli Associati.
  7. Mettere un pool di Tecnici a disposizione degli Associati. ( tramite figure professionali di elevata competenza nei relativi settori ).
  8. Creare una clinica gratuita per assistere e curare le persone meno fortunate.
  9. Consegnare a domicilio agli Associati l’Acqua Alcalina Ionizzata e gli alimenti Alcalinizzanti forniti dall’Associazione.
  10. Promuovere e divulgare la cultura alimentare Alcalina Sana nelle scuole – istituti – enti -, tramite convegni – riunioni – distribuzione di materiale informativo.
  11. Coinvolgere Istituti – Medici – Ricercatori scientifici al fine di migliorare la tutela della salute.
  12. Promuovere,creare e diffondere iniziative sociali/culturali/sportive e educative per una maggior socializzazione tra le persone.

ART. 4 – ADESIONI

1) L’adesione all’Associazione comporta il dovere del rispetto dello Statuto e del Regolamento che regolano la vita dell’Associazione stessa.

2) Possono aderire all’Associazione tutti coloro che ne condividono gli scopi istituzionali della stessa. E’ espressamente escluso ogni limite sia temporale sia operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

3) Possono far parte dell’Associazione, in qualità di soci, le persone fisiche che ne fanno richiesta e che siano dotati di un’irreprensibile condotta morale e civile.

4) Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. L’ammissione all’Associazione è deliberata da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea Generale.

5) Tutti i soci sono obbligati al versamento della quota associativa annuale libera ad offerta con la base minima pari a 15 euro. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

6) Sono ammessi soci sostenitori, senza diritto di voto che saranno indicati in apposito albo.

ART. 5 – DIRITTI DEI SOCI

  1. Tutti i soci in regola con il versamento della quota associativa annuale, godono del diritto di partecipazione alle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo.
  2. Il versamento del contributo mensile che serve per la manutenzione e l’acquisto delle apparecchiature utilizzate per la fornitura dell’acqua alcalina, da diritto all’acqua stessa.

ART. 6 – DECADENZA DEI SOCI

1) I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

a – dimissione volontaria;

b – morosità protrattasi per oltre tre mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;

c – radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli, entro e fuori dell’Associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio;

d – mancato rispetto dello Statuto e del Regolamento;

2) Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato  dall’Assemblea Ordinaria.

ART. 7 – ORGANI

Gli organi sociali sono:

a – l’Assemblea generale dei soci;

b – il Consiglio Direttivo.

ART. 8 – ASSEMBLEA

1) L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni Ordinarie e Straordinarie.

2) Le assemblee, Ordinaria e Straordinaria, devono essere convocate presso la sede dell’associazione o, in ogni caso, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

3) Le assemblee, Ordinaria e Straordinaria, sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento dai Vice-Presidenti, in mancanza del Presidente e dei Vice-Presidenti, da uno dei soci legittimamente intervenuti all’Assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.

4) Nelle Assemblee, Ordinaria e Straordinaria, si nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori.

5) Nelle assemblee, Ordinaria e Straordinaria, il Presidente dell’Assemblea dirige e regola le discussioni e propone le modalità e l’ordine delle votazioni.

6) Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati da due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantire la massima diffusione.

ART. 9 ASSEMBLEA ORDINARIA

1 – Spetta all’Assemblea ordinaria deliberare:

a – sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione;

b – in merito all’approvazione dei Regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione e del funzionamento dell’associazione;

c – elegge il Consiglio Direttivo;

d – su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione, che non rientrino nelle competenze dell’Assemblea Straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame.

2 – La convocazione dell’Assemblea ordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta e che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso, la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo.

3 – La convocazione dell’Assemblea ordinaria avverrà minimo sette (7) giorni prima della data dello svolgimento della stessa mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

4 – L’assemblea ordinaria deve essere convocata a cura del Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario.

5 –  L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

6 – Trascorsa un’ora dalla prima convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

7 – Ogni socio ha diritto ad un voto e può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

ART. 10 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA

  1. L’Assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo mediante affissione, almeno quindici (15) giorni prima dell’adunanza.
  2. L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto die delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  3. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione l’Assemblea straordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  4. L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie:
    1. approvazione e modificazione dello statuto sociale;
    2. atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
    3. scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

5)  Ogni socio ha diritto ad un voto e può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

ART. 11 – CONSIGLIO DIRETTIVO

1 – Il consiglio direttivo è eletto nell’assemblea Ordinaria, è composto di un numero di membri stabilito dall’assemblea fino ad un massimo di undici. Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.

2 – Il Consiglio Direttivo nomina, nel proprio ambito, il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario ed un tesoriere.

3 – Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;

b) redigere il bilancio consuntivo da sottoporre all’assemblea Ordinaria;

c) fissare le date dell’assemblee Ordinarie dei soci da indire almeno una volta l’anno e  convocare l’assemblea Straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;

d) di redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea Ordinaria dei soci;

e) adottare provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;

f)  attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci;

g) redigere un programma di attività da proporre ai soci ad ogni inizio dell’anno.

4 – Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure qualora ne sia fatta richiesta da almeno due Consiglieri, senza alcuna formalità.

5 – Il consiglio Direttivo può concordare, con il Presidente, una cadenza fissa per le riunioni.

6 – Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

7 – Le deliberazioni saranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente. Le deliberazioni del Consiglio per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ne ha presieduto la riunione e dal Segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantire la massima diffusione.

8 – Nel caso in cui, durante l’esercizio, siano presentate le dimissioni di uno o più consiglieri, Il consiglio provvederà alla sostituzione dei Consiglieri dimissionari, attingendo dalla graduatoria risultata al momento della votazione, con il primo dei non eletti, che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

9 – Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti. Si dovrà immediatamente convocare l’Assemblea Ordinaria per l’elezione del nuovo Consiglio.

ART. 12 – IL PRESIDENTE

1Il presidente è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza, dura in carica tre anni e può essere rieletto.

2 – Il presidente dirige l’Associazione e ne è legale rappresentante in ogni evenienza e con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

3 – In caso di impedimento o di assenza del Presidente, i poteri sono esercitati dai Vicepresidenti.

4 In caso di sue dimissioni il consiglio direttivo provvede alla sostituzione

ART. 13 – PATRIMONIO

1I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dalla Associazione, da macchinari,valori mobiliari e immobiliari acquisiti.

2 – Durante la vita dell’associazione non possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve capitale,salvo quelli previsti dalla legge.

ART. 14 – IL BILANCIO

1L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e termineranno il 31 dicembre di ciascuna anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio annuale.

2 – Entro il 30 aprile di ogni anno, il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea Ordinaria.

3 – Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza degli associati e delle normative vigenti in materia.

4 – Copia del bilancio deve essere messo a disposizione di tutti gli associati insieme alla convocazione dell’Assemblea Ordinaria che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.

ART. 15 – SCIOGLIMENTO

1Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Straordinaria dei soci.

2 – L’assemblea che delibera lo scioglimento deve nominare i liquidatori, determinandone i poteri anche per quanto riguarda la destinazione dei fondi eventualmente residuali.

3 – In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione deve essere comunque devoluto ad altra associazione, con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 662/96 e successive modificazioni.

ART. 16 – NORMA DI RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento alle leggi ed ai regolamenti vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

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